CERTILOGO
Cultura dell’autenticità alla base della piattaforma globale anti-contraffazione

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    Daniele Sommavilla Vice President Customer Satisfaction & Chief Analyst – Certilogo

Certilogo è la più grande piattaforma al mondo che consente la verifica dell’autenticità dei prodotti prima o dopo l’acquisto.
Abbiamo parlato con Daniele Sommavilla Vice President Customer Satisfaction & Chief Analyst – Certilogo

Ci puoi raccontare come la cultura è la piattaforma fondamentale su cui genera impresa e valore economico Certilogo?
Attorno al concetto di autenticità abbiamo creato una vera e propria cultura di impresa. Abbiamo preso un settore industriale, quello delle soluzioni anti-contraffazione, e lo abbiamo reinterpretato con molte soluzioni contro-intuitive rispetto allo status quo. Per far questo è stato centrale che il gruppo di lavoro condividesse parole, semantica, obiettivi e processi per creare un intero mondo nuovo di valori e un linguaggio sui nostri prodotti e servizi: i valori culturali che l’azienda tuttora oggi sviluppa e porta sui mercati.
Sin dall’ inizio abbiamo messo al centro l’aspetto culturale, che è alla base del nostro concetto di innovazione.
Certilogo nasce da un insieme di culture diverse, i fondatori arrivavano da vari mondi: delle tele-comunicazioni, da internet, delle soluzioni per la sicurezza e la marcatura e dal mondo delle agenzie media dalle ricerche di mercato. Molto spesso l’innovazione e le idee si sviluppano perché sei riuscito a far confluire e mescolare pensieri laterali e culture diverse.

Quali “circuiti” virtuosi si innestano tra cultura, occupazione, ricerca, formazione … all’interno della vostra organizzazione?
Il concetto di piattaforma globale descrive benissimo Certilogo, un ecosistema che consente alle dogane, agli ispettori, ai consumatori, ai rivenditori e ai brand stessi di verificare l’autenticità di un prodotto. Ogni interazione che avviene sulla piattaforma tra un utente e il prodotto, aumenta l’intelligence della piattaforma stessa e la sua capacità di erogare risultati sempre più raffinati e di questi ne beneficiano tutti gli altri utenti, nell’ istante immediatamente successivo. Ecco che allora una autenticazione effettuata da un consumatore cinese, consente alla piattaforma di apprendere ulteriormente e, grazie a un motore di intelligenza artificiale, di mettere a fattor comune l’informazione e l’esperienza che ha contraddistinto questa autenticazione. Immediatamente dopo ne beneficia un ispettore aziendale in Canada e poi un venditore su eBay e ancora un altro consumatore che si collega dalla Spagna.
Questo processo accresce in continuo il valore per tutti coloro che si uniscono attorno a questo “villaggio che abbiamo costruito.

La contaminazione culturale e le sinergie fra “mondi diversi” ritenete possano dare un contributo strategico e determinante nello sviluppo del vostro prodotto?
Più di 170 paesi si collegano a Certilogo. I nostri specialisti che sviluppano le interfacce devono ad esempio conoscere le diverse modalità in cui un consumatore cinese e uno giapponese dialogano con le nostre interfacce. La capacità continua di avere dei canali aperti tramite mobile con queste persone ci dà continuamente input per sviluppare la nostra capacità di avere un linguaggio globale che, con lo stesso obiettivo dell’autenticità, mette assieme tutti gli interlocutori in giro per il mondo. La contaminazione culturale e le sinergie tra mondi diversi, come dite voi, danno un contributo fondamentale e centrale per lo sviluppo del nostro/prodotto servizio. Noi cresciamo e abbiamo successo nel momento in cui tutti ci usano e rimangono legati a noi e all’iniziativa e nel momento in cui si attiva questa massa critica è il momento in cui raggiungiamo il successo globale.

Possiamo definire il vostro lavoro quale riferimento virtuoso di “un’impresa” che opera nella cultura mobile e più in generale della manifattura 4.0?
Sicuramente sì. Non perdiamo mai, però, di vista che tutto quello che porta l’azienda 4.0 a cambiare, a delocalizzare e delegare i processi produttivi e creativi, deve sempre avere un legame con la misurabilità. Il bravo manager dell’azienda 4.0 deve sempre essere in grado di misurare il rapporto causa effetto delle proprie scelte e di tenere salde in mano le redini di quello che sta creando. Al tempo stesso deve adottare ogni mezzo per proteggere la property intellettuale del proprio lavoro di ingegno.


Per maggiori informazioni sui servizi che Certilogo fornisce ai marchi, visita
brands.certilogo.com

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