CISCO ITALIA
Un’azienda fondata sulla cultura dell’innovazione

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  • Cultura dell'Innovazione
    Cisco Italia

Cisco è una delle aziende leader nella fornitura di apparati di networking. Considerata la “mamma” di Internet, nasce nel 1984 in California, da un gruppo di ricercatori della Stanford University e da lì in avanti, ha certamente cambiato in modo significativo i modelli di business delle aziende di tutto il mondo e il modo di vivere delle persone.

Abbiamo Intervistato l’Ingegner Alberto Degradi Senior Manager Cisco Italia.

Ci può raccontare come la cultura è la piattaforma fondamentale su cui genera impresa e valore economico Cisco Italia?
La nostra cultura si fonda da sempre sull’innovazione. L’azienda fu fondata basandosi su questo concetto da marito e moglie, che lavoravano alla Stanford University in due dipartimenti diversi dell’Università e che avevano dei sistemi di mail che non comunicavano tra loro. Per superare questo problema utilizzarono la tecnologia e da lì è nato il sistema multiprotocol che oggi fa funzionare Internet. Questo atteggiamento è rimasto nel DNA della nostra azienda: la volontà di risolvere problemi di business. Noi siamo i primi utilizzatori della tecnologia che poi portiamo come esempio ai nostri Clienti.
La nostra cultura aziendale si basa sull’innovazione che perseguiamo tramite la ricerca e sviluppo all’interno dell’Azienda, facendo acquisizioni (siamo vicini alle 200 aziende con tecnologia complementare alla nostra) e unendoci con dei partner per creare degli ecosistemi che consentano di portare innovazione al mercato.
L’orientamento ai risultati delle persone è un altro aspetto in cui crede Cisco. Abbiamo una grande attenzione per i nostri dipendenti affinché possano fare qualcosa per gli altri.

Quali “circuiti” virtuosi si innestano tra cultura, occupazione, ricerca, formazione … all’interno della vostra organizzazione?
Noi abbiamo sempre avuto molta attenzione alla formazione e questo come azienda tecnologica lo facciamo all’interno utilizzando la tecnologia, prima di tutto, per formare i nostri dipendenti e, secondariamente, i nostri partner e i nostri collaboratori.
Abbiamo strumenti di collaboration con i quali siamo in grado di dare la possibilità di partecipare, anche remotamente, a una serie di corsi.
Abbiamo la Networking Academy con la quale gli studenti possono integrare le basi scolastiche con quelle del network. Recentemente abbiamo ampliato questo concetto verso la digitalizzazione e l’Internet delle Cose prendendo l’impegno nei prossimi tre anni di formare 100.000 studenti che avranno così la possibilità di entrare nel mercato con degli skill specifici.

La contaminazione culturale e le sinergie fra “mondi diversi” ritenete possano dare un contributo strategico e determinante nello sviluppo del vostro prodotto?
Noi consideriamo assolutamente fondamentale tutto questo ed è un’attività che cerchiamo di fare rispetto a un mondo che è laterale rispetto all’IT. Crediamo che la tecnologia serva per risolvere dei problemi di business e questo è un aspetto che ci deve mettere nella condizione di essere pluridisciplinari.
Un atteggiamento che noi rivolgiamo anche verso il mercato considerando l’Information Technology l’elemento di base della pluridisciplinarità.
Si parla molto oggi di Fabbrica 4.0 che significa avere l’IT che entra nella fabbrica, la quale viene prima connessa, quindi mette in linea tutta la parte di produzione con la parte di gestione degli ordini e dei Clienti per arrivare alla supply chain digitalizzata che alla fine mette in una sequenza di digitalizzazione tutta l’area che riguarda la produzione, la gestione dei Clienti e dei fornitori.
Questo effetto contaminazione, nell’accezione positiva, è qualcosa di assolutamente importante che noi utilizziamo sia al nostro interno dal punto di vista del ingegnerizzazione delle soluzioni e che all’esterno, cercando di portarlo nel mercato.

Possiamo definire il vostro lavoro quale riferimento virtuoso di “un’impresa” che opera nella cultura della sensoristica e, più in generale, della Manifattura 4.0?
Siamo convinti che questa sia la strada per realizzare un’azienda più produttiva e più agile e che risponda alle esigenze dei Clienti che tra l’altro oggi chiedono sempre più personalizzazione nel prodotto e sono molto più “empowered” anche grazie a Internet e alla capacità di formarsi.
L’Italia è una nazione che ha un grandissimo numero di aziende medie e piccole che lavorano nella parte manifatturiera e questo è per noi uno di quei mercati di maggiore importanza che deve porre la giusta attenzione ai cambiamenti in atto perché qualcuno in qualche parte del mondo sta già lavorando nel tuo settore. Raggiungere questo livello di competitività diventa, a questo punto, indispensabile per poter continuare ad essere sul mercato.

 

 

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