ITALIAN STORIES
Il marketplace di turismo culturale nell’artigianato italiano

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    Daniele_Ceramista_Umbria_Annalisa_Lever_
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    Agata_Ceramista_Sicilia_Anna_Romano_

Nato nel Gennaio 2015 dalla convinzione che la valorizzazione dell’artigianato di qualità, attraverso la narrazione e la creazione di esperienze, promuove nuove forme di turismo consapevole che sostengono la filiera produttiva locale.
Offre la possibilità di scegliere tra tante storie di artigianato affascinanti e di prenotare in modo facile e sicuro esperienze autentiche nei laboratori dei migliori artigiani in tutta Italia. È possibile anche chiedere un percorso o un’attività personalizzata, entrando direttamente in contatto con l’artigiano scelto.
Con Italian Stories gli artigiani hanno la possibilità di raccontare il proprio lavoro, aprire le porte dei loro laboratori ai visitatori e farsi conoscere dagli appassionati di artigianato di tutto il mondo.
Oggi Italian Stories affronta una nuova sfida aprendo una sezione dedicata esclusivamente agli operatori turistici nazionali ed internazionali.
Ci racconta Eleonora Odorizzi, Co-fondatrice di Italian Stories

In che modo la cultura rappresenta la piattaforma fondamentale su cui genera impresa e valore economico Italian Stories?
Ci sono tanti modi di “fare” cultura.
A noi di Italian Stories preme sottolineare l’importanza che riveste la cultura generata all’interno dei laboratori artigiani. Crediamo infatti che, insiti nel saper fare che caratterizza così fortemente il nostro paese, siano presenti non solo gli aspetti puramente legati alla produzione, ma anzi che il prodotto manifatturiero sia assolutamente un grande interprete degli aspetti culturali, antropologici, artistici, storici e ambientali che caratterizzano un territorio.
Ecco perchè crediamo che un prodotto artigiano e quindi ancora di più l’artigiano stesso custodiscano un patrimonio immateriale che appartiene a tutti e che come tale dev’essere riconosciuto e apprezzato.

Quali “circuiti” virtuosi si innestano tra cultura, occupazione, ricerca, formazione all’interno della vostra organizzazione?
Come abbiamo detto, l’aspetto culturale è fondante per il nostro lavoro. Di fatto, stiamo realizzando un progetto di valorizzazione culturale e territoriale, che ha chiaramente in sé presenti anche aspetti diversi, da quello economico, a quello comunicativo, a quello formativo. Sappiamo che, a livello nazionale, e forse anche di più a livello internazionale, sta crescendo l’interesse verso il mondo artigiano in generale, e in particolare verso quello italiano.
Non parliamo più solo dei grandi brand che finora hanno fatto conoscere al mondo il made in Italy, ma proprio di quel saper fare diffuso che in Italia ben conosciamo (pur disdegnandolo talvolta) ma che all’estero suscita una grande curiosità.
C’è bisogno di farlo conoscere, senza dubbio, e oggi abbiamo tutti i mezzi digitali che ci aiutano in questo. Ma da sola la tecnologia non basta.
Serve anche una capacità di rilettura, di discernimento e di selezione che guidi la narrazione online e offline. Serve sapere utilizzare i codici comunicativi degli strumenti digitali e adattare i linguaggi che si usano in base alle persone a cui ci rivolgiamo. Questo significa fare ricerca, nel nostro campo, perché i linguaggi e il pubblico si evolvono continuamente.
Così come è importante l’aspetto formativo della nostra mission: aiutare a capire quali sono i punti di forza del proprio lavoro in chiave esperienziale, quali possono essere le sinergie da attivare localmente per dare forza all’intero territorio, studiare insieme agli artigiani il modo migliore di creare un’esperienza soddisfacente per chi decide di esplorare il loro mondo.

La contaminazione culturale e le sinergie fra “mondi diversi” ritenete possano dare un contributo strategico e determinante nello sviluppo del vostro servizio?
Italian Stories nasce proprio con la mission di porsi come cerniera tra mondi diversi, che avrebbero molto da dirsi e da trarre giovamento l’uno dall’altro, ma che non sempre riescono a trovare uno strumento capace di farli lavorare insieme. Ecco perché crediamo che la nostra possa essere una buona soluzione per far lavorare in sinergia artigianato, turismo e digitale. Ecco perché manteniamo aperti i nostri canali e cerchiamo di attivare alleanze strategiche con partner che provengono da mondi diversi, perché crediamo che lavorare in team porti sempre a risultati più soddisfacenti e permetta di ampliare gli orizzonti di tutti.

Possiamo definire il vostro lavoro quale riferimento virtuoso di “un’impresa” che opera nella cultura dello storytelling e della Manifattura 4.0?
Non sappiamo bene cosa si intenda per Manifattura 4.0, per quanto ci riguarda ci piace pensare che lo stimolo alla manifattura, al fare a mano sia lo stesso da migliaia di anni, e che gli uomini e le donne che lo intraprendano abbiamo la stessa spinta da sempre: curiosità, passione, amore per il bello. Ecco perché non ci stanchiamo mai di raccontare l’artigianato di ieri ma anche quello di oggi, perché non parliamo di musei, non parliamo di memoria, parliamo di persone che lavorano e innovano nel presente, tutti i giorni. E lo facciamo con il linguaggio del contemporaneo. Se siamo poi un esempio virtuoso, non lo possiamo di certo dire noi, ma possiamo fare nostre le parole che ci sono arrivate via mail: “complimenti davvero per l’intero progetto! vi seguo da tempo e, lo ammetto, spesso trovo ispirazione per il mio lavoro e per la mia quotidianità tra le vostre parole, le vostre immagini, le vostre storie.quindi, innanzitutto, grazie.”
È evidente che qui i ringraziamenti non sono per noi ma per le storie degli artigiani di cui noi siamo solo narratori, interpreti, e che sono la vera fonte di ispirazione, per il nostro lavoro e per quello di tanti altri perché dentro le botteghe degli artigiani, da secoli si coltiva l’amore per il bello, la capacità progettuale e di problem solving e lo scambio di competenze come modello innovativo per ieri, oggi e domani.

 


Contatti
www.italianstories.it

 

 

 

 

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