MEGAHUB
Condivisone di saperi e cultura dell’autoproduzione per generare impresa

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MEGAHUB è un luogo aperto a tutti, che, operando attraverso volani progressivi, vuole far emergere idee ed eccellenze in campo imprenditoriale negli ambiti #artigianato #sostenibilità #innovazione #territorio.
Abbiamo parlato con Giovanni Gasparin, coordinatore di MEGAHUB:

Ci puoi raccontare come la cultura è la piattaforma fondamentale su cui genera impresa e valore economico MEGAHUB?
MEGAHUB è un progetto di coworking manifatturiero ed artigianale che ospita al suo interno un fablab; l’aspetto culturale è stato il motivo che ci ha spinto nel progettarlo ed idearlo. L’idea che il lavoro, giovanile e non solo, dovesse ripartire dalla condivisone di sapere, dalla condivisione di percorsi lavorativi e dalla cultura delle autoproduzioni che da sempre anima il tessuto produttivo dell’Alto-vicentino è stato il volano che ha dato inizio al progetto. Dai continui scambi di competenze che ci sono tra l’officina condivisa e lo spazio di coworking uffici, dai momenti formativi che ogni abitante di MEGAHUB decide di “donare” agli altri coworkers, dagli eventi formativi che organizziamo per aumentare le competenze della popolazione sui temi dell’innovazione, dell’IoT, dell’artigianato, si generano le sinergie necessarie a far sì che una singola idea progettuale possa contaminarsi e divenire impresa. In questa accezione la cultura diviene, quindi, valore economico tangibile e reale. Inoltre, le aziende del territorio che chiedono aiuto agli abitanti di MEGAHUB, ricevono esse stesse scambi di cultura costanti e si contaminano con i temi dell’innovazione e, necessariamente, con delle nuove modalità di fare impresa: impresa non solo animata dal profitto ma soprattutto dalla condivisone di sapere, dallo studio di modi innovativi, spesso open source, di risoluzione dei problemi.

Quali “circuiti” virtuosi si innestano tra cultura, occupazione, ricerca, formazione … all’interno della vostra organizzazione?
Come detto, quello che facciamo in MEGAHUB segue un percorso che mette in contatto il singolo abitante con un percorso che lo mette in confronto giornalmente con altri professionisti, che lo pone di fronte a continue necessità formative e che, lo mette esso stesso, nella situazione di essere fornitore di cultura in quanto in possesso di sapere necessario agli altri. Inoltre, il fatto che, specialmente le attività formative, siano aperte ad aziende ed a tutta la cittadinanza fa sì che si generino nuovi interessi e stimoli ad ideare nuovi percorsi d’impresa.

La contaminazione culturale e le sinergie fra “mondi diversi” ritieni possa dare un contributo strategico e determinante nello sviluppo del vostro servizio?
La contaminazione culturale diviene fondamento dei nostri servizi. MEGAHUB non avrebbe senso di esistere se non fossimo in grado di creare contaminazioni per chi frequenta le attività o ha uno spazio privato di lavoro. Le persone stesse cercano contaminazioni e spunti progettuali. L’idea del “son bon solo mi, fasso tutto mi” qui è soverchiata definitivamente..

Possiamo definire il vostro lavoro quale riferimento virtuoso di “un’impresa” che opera nella cultura della sensoristica e, più in generale, della Manifattura 4.0?
Venendo all’area specifica rivolta all’IoT direi di sì. Qui le aziende trovano risposte particolari ed innovative alle loro esigenze; risposte personalizzate e replicabili, frutto dello scambio di competenze tra il sapere imprenditoriale e la cultura innovativa che è insita nei ragazzi che abitano MEGAHUB.


Contatti:

www.megahub.it

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