RISE
La cultura della ricerca applicata per innovare processi, prodotti
e creare nuovi modelli di business

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RISE Research & Innovation for Smart Enterprises è un laboratorio di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale (DIMI) dell’Università degli Studi di Brescia.
Partendo dalla produzione di nuove idee e conoscenze tramite la ricerca universitaria, RISE contribuisce all’innovazione dei processi, dei prodotti e dei modelli di business ed aiuta le imprese a diventare più competitive.

Abbiamo parlato con Andrea Bacchetti, Ph.D, Researcher – RISE Laboratory

Ci può raccontare come la cultura è la piattaforma fondamentale su cui la Manifattura 4.0 genera valore economico?
La cultura è il pilastro della manifattura del prossimo futuro. Industry 4.0, molto prima di essere una rivoluzione tecnologica, è una rivoluzione culturale. Guai a pensare che i cambiamenti, per quanto significativi, si esauriscano con le tecnologie digitali che stanno maturando e rendendosi disponibili a costi sempre inferiori. Industry 4.0 avrà pienamente effetto nel momento in cui le imprese acquisiranno piena consapevolezza del fatto che la vera rivoluzione non riguarda e non riguarderà i prodotti o i processi, bensì i modelli di business. Industry 4.0 è l’occasione per ripensare la propria azienda a 360°, eventualmente rivedendo il modo con cui fino ad oggi ha generato valore per i propri. Non è infatti affatto detto che tale modo, per quanto funzionante “da sempre”, possa continuare a garantire prosperità nel prossimo futuro. Occorre quindi l’umiltà e l’intelligenza di mettere in discussione tutto, anche quello che apparentemente sembra impossibile da modificare. Per questo, si tratta in primis di una rivoluzione culturale.

Quali “circuiti” virtuosi si innestano tra cultura, occupazione, ricerca, formazione all’interno dell’Università?
L’università deve o dovrebbe esercitare un ruolo chiave nell’ambito dello sviluppo di I4.0. Perché è da qui che devono uscire le persone in grado di portare la rivoluzione digitale nelle aziende e guidarla. Le aziende lamentano oggi difficoltà ad abbracciare pienamente il paradigma 4.0 in virtù della mancanza di competenze interne adeguate. Tali competenze devono arrivare da fuori. In questo senso è fondamentale che l’università e la scuola in generale sia reattiva a recepire tale fabbisogno e ad adeguare i propri percorsi formativi nel minore tempo possibile. In secondo luogo l’Università è chiamata a fare ricerca, possibilmente applicata, che possa essere messa a disposizione delle imprese per concretizzare tale processo di rivoluzione. Nello specifico, sarebbe auspicabile anche in Italia l’instaurazione di un triangolo forte tra istituzioni, imprese private e università / centri di ricerca, sulla scia di quanto fatto per esempio dalla Germania a partire dal 2011.

La contaminazione culturale e le sinergie fra “mondi diversi” ritiene possano dare un contributo strategico e determinante nello sviluppo della Manifattura 4.0?
Assolutamente si. La contaminazione è fondamentale perché porta punti di vista e background diversi sullo stesso tavolo, aumentando esponenzialmente la possibilità di identificare soluzioni ottimali. Perché questo accada, occorre che:

  • Le istituzioni si mettano davvero in gioco, istituendo ad esempio dei tavoli di lavoro dedicati ad I4.0, a cui invitare imprese e università;
  • Le università scendano definitivamente dal presunto olimpo accademico e si mettano in gioco alla ricerca di soluzioni concrete ai problemi quotidiani delle imprese;
  • Le imprese facciano altrettanto, non guardando all’università come alla torre d’avorio in cui si discute di massimi sistemi, bensì un interlocutore terzo in grado di mettere a disposizione nel concreto le proprie competenze, quasi sempre complementari e quindi per definizione utili

In che termini RISE rappresenta un riferimento virtuoso di soggetto che opera nella cultura dell’innovazione e della ricerca 4.0?
RISE intende essere espressione di quell’università, 4.0, in un certo senso, che ha voglia di scendere in campo e sporcarsi le mani in fabbrica e lungo le filiere logistico-produttive. Non a caso l’acronimo RISE significa Research & Innovation for Smart Enterprises; non solo ricerca, bensì anche innovazione. Rivolta a chi? Alle imprese, che per competere su mercati sempre più globalizzati e competitivi, dovranno necessariamente essere SMART, cioè digitali, circolari (l’economia lineare non può funzionare nel lungo periodo) e “servitizzate”, cioè orientate ai servizi, non più esclusivamente ai prodotti fisici. Da questo punto di vista, le imprese che fossero interessate ad essere accompagnate nell’ambito di questo percorso di crescita, sappiano che possono trovare in RISE il partner adeguato.


Contatti

www.rise.it

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