TEABAG1928
Borse in pezzi unici che da contenitori quotidiani di oggetti diventano “contenuto”
di artigianalità, innovazione, pensiero laterale

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    TEABAG_Stefania e Federica

 

 

Una piccola produzione artigianale di borse, un grande progetto di recupero di materiali prima di tutto per dare concretezza a quella “economia circolare” di cui sempre di più si parla. Recupero di persone, anzi “nuova vita” alle persone che sono Teabag1928, Stefania e Federica.

Stefania Scaradozzi fondatrice, ci racconta:

Ci puoi raccontare come la cultura è la piattaforma fondamentale su cui genera impresa e valore economico TeaBag 1928?
Senza Cultura non c’è curiosità e senza curiosità non ci sarebbe stata Teabag1928.
Per Teabag1928 la Cultura è in continuo divenire, è sete, è la fonte a cui abbeverarsi continuamente. Faccio un esempio, ho la passione dei gobelin, li cerco come una ossessione perché mi riportano alla mente un certo dettaglio di un quadro visto magari quindici anni prima. Una sfumatura di un colore che mi capita tra le mani mi riporta alla mente una palette di un lavoro grafico visto da qualche parte. La Cultura però, per Teabag1928, come dicevo, è in continuo divenire. Per me è cultura le informazioni che mi fornisce su un tessuto il tappezziere da cui lo sto recuperando. Si innestano virtuosi processi mentali incredibili. La Cultura è anche narrazione, racconto, le Storie che raccogliamo nelle situazioni più disparate sono la cementifica base culturale da cui magari senza renderci conto attingiamo. Nei modelli nuovi, penso al recente Furoshiki c’è stata uno scambio di culture dalle Marche al Giappone grazie allo studio di design giapponese che ci ha fornito le indicazioni su come trasformare il loro antichissimo sistema di piegare i tessuti in una borsa. Valore economico immenso. Cultura visiva. Nell’ultima produzione, le Autunnali, abbiamo scattato solamente utilizzando toni scuri, ombrosi, caravaggeschi (Cultura anche qui), plasmandoli su una narrazione che partiva dalle Favole del nord Europa, Regine degli Elfi, boschi misteriosi e di difficile collocazione ambientale. Potrei narrare per ore tutti i circuiti mentali e quindi culturali che si attivano ogni momento del nostro lavorare, indispensabili per produrre borse mai uguali ad altre esistenti nel panorama produttivo ma, ancora di più mai uguali una ad un’altra.

Quali “circuiti” virtuosi si innestano tra cultura, occupazione, ricerca, formazione … all’interno del vostro mondo?
Credo che molto ho già detto prima. Difficile scindere i circuiti, amano partire e non riesco mai a sapere dove possono arrivare!

La contaminazione culturale e le sinergie fra “mondi diversi” ritieni possano dare un contributo strategico e determinante nello sviluppo del vostro prodotto?
Sono determinanti strategicamente. Sono strategicamente determinanti e indispensabili. Nel momento in cui Teabag1928 era solo un’idea e pure in embrione ho avuto sotto mano due libri, L’uomo artigiano di Richard Sennett e La stoffa del diavolo di Michel Pastoureau. Nel primo (ho ancora la pagina segnate nelle note) si parla, ad un certo punto della Motorola (ovviamente dei tempi d’oro) e si racconta di come ancora più della competenza tecnologica fosse indispensabile il “pensiero laterale”. Ecco, è tutto li, nel pensiero laterale. Nella mia “vita precedente” come mi piace definirla mi occupava di strategie di comunicazione, mi pagavano e anche bene, per pro-gettare e se non si ha un pensiero laterale è difficilissimo gettare in avanti. Quegli anni, tanti, mi tornano tutti utili, una palestra indispensabile. Ma non solo nella fase del pensiero, del progetto. Ma il, diciamo, conoscere anche lateralmente è fondamentale anche per la produzione. Non sarei nulla senza la preziosa istruzione quotidiana di chi lavora con me, sia Federica che ha la cura della parte commerciale, il contatto con chi acquista sia chi cuce, la loro sapienza si innesta. Anche nel mondo vegetale è così, i limoni sono alberi di arance innestati lo sapevate?

Possiamo definire il vostro lavoro quale riferimento virtuoso di “un’impresa” che opera nella cultura della comunicazione 4.0?
Oddio siamo già al 4.0? Non me ne sono accorta! Che dire siamo online più che off line per le nostre vendite, abbiamo creato il sito prima ancora forse di avere un numero di pezzi superiore a dieci,
abbiamo aperto i profili Social prima ancora di tagliare il primo pezzo di tessuto…


 

Contatti

www.teabag1928.it

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